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BOMBSHELL VINCE L’OSCAR PER I CAPELLI

Il film-denuncia riceve la statuetta d’oro per l’incredibile lavoro su capelli e trucco.

Quando il cinema racconta storie vere, saper ricreare fedelmente l’aspetto dei personaggi originali fa davvero la differenza. In “Bombshell”, vincitore dell’Oscar 2020 per miglior trucco e capelli, l’attrice Charlize Theron ha subito un vero e proprio processo di trasformazione estetica, grazie alle mani esperte dei make-up artist Kazu Hiro e Vivian Baker e della hair-stylist Anne Morgan. A meritare la statuetta non soltanto la maestria nell’esecuzione tecnica, ma anche la passione e la ricerca meticolosa del realismo. Ecco qualche curiosità sul film.

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La trama

La storia ricostruisce uno scandalo realmente accaduto. Nel 2016, durante un incontro con Donald Trump, la conduttrice della rete televisiva Fox News Megyn Kelly (Charlize Theron) provoca il futuro Presidente alludendo ai suoi commenti sessisti e misogini e per questo viene attaccata sia dagli ascoltatori sia dal presidente della rete, Roger Ailey. Nel frattempo, la giovane giornalista Kayla Pospisil, per fare carriera in Fox, accetta le avance sessuali di Ailey. Quando la presentatrice Gretchen Carlson (Nicole Kidman) viene licenziata, decide di fare causa ad Ailey per molestie sessuali, dando così inizio alla tempesta giudiziaria che porterà il capo dell’emittente televisiva filo-conservatrice al licenziamento.

La trasformazione di Charlize Theron

Per interpretare il suo personaggio nella maniera migliore possibile, l’attrice Charlize Theron ha accettato di intraprendere un percorso di trasformazione radicale, rifiutando persino di specchiarsi durante il periodo delle riprese. I lineamenti prostetici stampati in 3D da Kazu Hiro, insieme all’applicazione di lenti a contatto scure e al make-up impeccabile di Vivian Baker, sono riusciti a renderla la sosia perfetta della vera conduttrice.

Dopo la prima di “Bombshell”, che l’ha vista così coinvolta, l’attrice ha dichiarato: “È straziante questo film, inquietante, divertente e assurdo, ma ti tira fuori un sacco di emozioni quando lo guardi.”

Il lavoro della hair-stylist Anne Morgan

Bionde, bellissime, determinate a cambiare lo status quo: queste le donne raccontate nel film. A completare il make-up, fondamentale il lavoro dell’hair-stylist Anne Morgan e del suo team. I capelli hanno una funzione narrativa, oltre che estetica: aiutano lo spettatore a percepire il cambiamento nel personaggio e sono quindi inesorabilmente legati alla trama. Come nella vita reale, un taglio drastico è associato a un cambiamento interiore o al superamento di una crisi, mentre mostrare capelli più lunghi è un modo immediato per raccontare lo scorrere del tempo.

Anne Morgan racconta in un’intervista: “Ci ho messo 3 ore per leggere le prime 50 pagine del copione: così denso, esplosivo. (…) Sapevamo che quando Megyn incontra Trump per la seconda volta, doveva avere i capelli corti, mentre nel flashback in cui ricorda i primi giorni con Roger, doveva avere un look più morbido, innocente, meno costruito – per raccontare come l’ambiente di Fox News mostra le donne.”

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